Il mio blog

La mia famiglia...la mia vita ❤️

L'Amicizia, quella con la "A" maiuscola.....esiste?

Qualcuno dovrebbe scrivere un "Trattato sull'Amicizia" per ricordare ai molti che "abusano" di questo termine, che l'Amicizia è un sentimento importante per le persone che ci credono, e va rispettato. Non esistono "surrogati" di amicizia, essa c'è o non c'è!

L'Amicizia è come l'Amore, lega le persone, le unisce per mezzo del rispetto reciproco, le coinvolge nella vita quotidiana, nei sorrisi e nei dolori, in lontananza...L'Amicizia non ha limite! Quando c'è, è per sempre!

Quando l'Amicizia....non lo è!

"Ti voglio bene" e "ti auguro tutto il bene...."

Queste sono le stupide frasi di comodo, che ti dicono le persone che non ti apprezzano e che ti usano a loro piacimento e poi ti cestinano come carta straccia.

 

Qualche anno fa in Danimarca, ho conosciuto una famiglia italiana che mi piaceva molto. Lei una giovane donna di colore, che ha vissuto per tanti anni a Torino dove ha incontrato il marito, da cui ha appena divorziato. Mi hanno dato tanti buoni consigli e, come ho già detto, mi piacevano molto come coppia, infatti mi è dispiaciuto quando ho saputo che si erano separati, ma.....sono cose che capitano. Siamo sempre stati amici su facebook (dove ci siamo conosciuti, grazie ad un gruppo "Italiani in Danimarca"). Hanno creato un burro di karité e lei ha voluto inserire una mia foto sul loro sito, cosa che mi ha lusingato molto. Dopo la separazione dal marito, ci siamo sentite più spesso, non ricordo il motivo per cui abbiamo intrapreso un dialogo piuttosto assiduo tramite Whatsapp. Non mi dispiaceva comunicare con un'altra italiana e in occasione del mio compleanno, l'ho invitata a mangiare una pizza nel ristorante dove lavora mia figlia, che rimane più o meno vicino a casa sua. Era la prima volta che ci incontravamo e mi ha fatto davvero una bella impressione.

Ci è piaciuto stare insieme, che abbiamo deciso di fare un fine settimana a Copenaghen, un modo per conoscerci meglio e stare qualche ora a Christiania.

Christiania è un rione della capitale, molto caratteristico, stile anni sessanta, frequentato da persone di tutte le età e invaso di turisti, grazie alla vendita, più o meno legale, di hashish e marjuana (e forse anche altro!) e ad un vasto parco dove si può trascorrere un bel pomeriggio senza stress. Organizza il viaggio e finalmente siamo a Copenaghen! L'hotel è carino e i mezzi di trasporto sono vicinissimi per poter arrivare in centro. Sin da subito, lei comincia a smanettare con il cellulare per via di una App di incontri, che a quanto pare segue i tuoi spostamenti, ciò significa che i "followers" visualizzano dove sei e ti scrivono per poterti incontrare o solo per chiedere qualcosa, quindi lei avrebbe potuto incontrare qualcuno anche in quei due giorni in cui eravamo insieme....e la cosa assurda (per me), è che lo avrebbe fatto, se fosse andato in porto un appuntamento!

Non ho dato importanza alla cosa, poiché se lo avesse fatto, avrei capito tante cose di lei, in ogni caso, già l'idea era inaccettabile. Che senso avrebbe avuto il nostro soggiorno lì, se il suo scopo era quello di "vedere" uomini sconosciuti? Una domanda che mi sono posta spesso, dato che era molto presa dai messaggi che le arrivavano, che erano spesso oggetto di conversazione tra noi due. 

Il primo posto che visitiamo è Christiania, dove lei compra qualcosa che le fa piacere e la usa mentre ci beviamo una birra e mangiamo qualcosa. Il tempo ci permette di stare fuori all'aperto, visitare il parco e sentirci un pò come quelli di Woodstock, anche se vestite un pò più mderne. si respira un'aria giovane e "libera", ma poco dopo, rientriamo in hotel. Il fumo l'ha praticamente messa ko e si è addormentata di sasso. Il giorno dopo, facciamo una ricca colazione in hotel e ci prepariamo per fare un bel giro in tutta la città, sia a piedi che con i mezzi. Dalla mattina fino al pomeriggio, abbiamo percorso 13 km solo a piedi, il resto in autobus. Lei aveva preso un appuntamento con un suo conoscente, per una degustazione di caffè, in un posto che non conosceva. Arriviamo in autobus in un posto che sembra sperduto, giriamo a vuoto per un pò e poi le dico di chiamare il tipo per farci spiegare dove andare, ma lei risponde che non ha il numero. Sinceramente mi stupisco e le dico che non è possiile una cosa del genere, alzo anche un pò la voce e le ricordo che sono stanca. Lei mi guarda allibita, con un sorriso strano sulle labbra, ma io sono arrabbiata sul serio. Solo che la gente che non mi conosce, mi giudica in base a quei "momenti" in cui "giustamente" (secondo me), vado fuori di testa per le assurdità che fanno o dicono le persone. Ma sono dei momenti, appunto! Mentre lei, avrà pensato chissà cosa di me e non me ne frega proprio nulla, dal momento che io ho pensato molto in negativo di lei, in base al suo comportamento, ma ...lasciamo perdere. Proviamo a seguire un gruppo di persone che ci portano, finalmente, in un posto dove ci sono molti stand internazionali, tra cui il bar del suo conoscente e, proprio all'ingresso, abbiamo fatto la conoscenza di un gruppo di italiani di Treviso o Vicenza (non ricordo), ma professionisti del prosecco, che ci invitano a provarlo,  dopo la degustazione del caffè. E così facciamo. Solo che dopo aver "fumato", lei ha già sonno e quindi si ritorna in hotel e lei subito nanna, di nuovo. Anche se poi si sveglia di notte e riprende a fumare il resto che è rimasto della "sigaretta", ma non importa, a me non ha disturbato questo. Il viaggio, tutto sommato è stato interessante, Copenaghen è bellissima e viverla con un sole splendente, è meraviglioso. L'unico neo è stata la App di incontri, che lei ha usato praticamete tutto il giorno, tutti i giorni, senza preoccuparsi minimamente di me. Io capisco il suo stato d'animo: si è separata dal marito e ha bisogno di compagnia. Ma perché cercare di costruire un rapporto con me, se il suo scopo è quello di fare sesso con chiunque? Non ho capito il suo atteggiamento. Così come non capisco come possa fare una persona a stare così bene e a riuscire ad andare con così tante persone, senza conoscerle, fare sesso spudorato (per evitare di piangere, dice lei), subito dopo una separazione dall'amore della sua vita...come si fa? Ma io non la giudico, mi chiedo questo perché solitamente uno si strugge di dolore quando finisce una storia, ma è evidente, che ognuno la vive in modo diverso. E, buon per lei, se questo la fa stare bene. Ma io cosa c'entro nella sua vita?

Il weekend è finito e si ritorna a casa. Non è andato male, tutto sommato, ho fatto qualcosa di diverso e ho conosciuto una persona in modo più intimo. Il fatto che lei non si sia comportata in modo splendido con me, non vuol dire che il nostro rapporto non potesse continuare, anzi, ci sentiamo spesso e mi racconta sempre delle sue avventure amorose (o di sesso, per meglio di dire). Continua ad invitare e a farsi invitare dai nuovi conoscenti e questo è preoccupante, le dico di stare attenta, che tra tanti, ci può essere qualcuno un pò svitato, che si potrebbe scoprire essere uno stalker, ma non mi ascolta. Mi manda un sacco di vocal raccontando dei suoi problemi con la scuola, i figli, le persone che le dicono che non deve prendere quella facoltà di università che ha scelto, poiché lunga e difficile, insomma...lei parla, parla, parla...e io la sostengo in quasi tutto, ma quando vorrei parlare io e sfogarmi con un'amica, sebbene lei sia una "nuova amica", non lo posso fare. Lei dice che parlare di qualcuno che mi ha fatto del male, non mi fa bene. Forse è vero, ma rispondere: non voglio assolutamente sentirti parlare di quello lì, mai più! Non è stato carino da parte sua e glielo feci notare, evitando comunque l'argomento. Tuttavia, sono convinta che con un amico si debba parlare di qualsiasi cosa, questa è la nostra libertà, altrimenti, credo, il rapporto con gli amici sarebbe "limitato" e non dovrebbe esserlo.

Dopo qualche tempo, si auto-invita a casa mia e la cosa mi fa molto piacere, tanto che comincio a organizzarmi chiedendole cosa mangia a colazione, se preferisce uscire fuori o stare a casa, il divano da sola o il con me, cerco di essere più ospitale possibile. Credo che sia normale fare in modo che l'ospite si senta a proprio agio in casa tua, no? Vado a fare una mega spesa, in modo che non manchi nulla. Arriva il fatidico giorno e appena arriva, nemmeno mi considera! Si siede sul divano e comincia a chattare con i suoi spasimanti. Eravamo d'accordo sulla serata in cui saremmo uscite a cenare fuori, dato che sapevo di esserre stanca per preparare la cena, e glielo avevo anticipato. Sembrava non avesse voglia di uscire e l'avrei assecondata, anche se controvoglia, solo che non mi sembrava giusto stare a fare i capricci, io avevo lavorato dalla mattina molto presto, a differenza di lei, e la sera alle 20 sono già a letto, di solito, era difficile da capire? Le dico che non ho voglia di spadellare e così, dopo la doccia, si esce. Andiamo in un ristorante italiano, di cui avevo sentito parlare molto bene, e infatti, mangiamo un'ottima pizza. Lei continua a chattare sulla sua App di incontri e vorrebbe incontrare qualcuno dalle mie parti. Il tutto mi sembra assurdo, ma la assecondo, d'altronde, mica potrei impedirglielo. Usciamo dal ristorante e facciamo una passeggiata in centro, guardiamo le vetrine e lei cammina davanti e io dietro come un cagnolino, al ché, le chiedo di andare piano, visto che dovremmo passeggiare, non fare le corse. Le faccio l'esempio degli arabi, che camminano sempre avanti rispetto alle loro donne. A lei da fastidio, ma me ne faccio una ragione, dal momento che il suo comportamento mi fa venire il dubbio che sia venuta da me solo per cercare "qualcuno" qui in zona e non per stare in mia compagnia. Torniamo a casa e lei decide di dormire sul divano, a dispetto di quanto aveva detto in precedenza.

Il giorno dopo, decidiamo di fare un giro a Flensburg, in Germania, un paese a 40 km  da qui. Visitiamo il centro storico, guardiamo le vetrine e ci fermiamo dove ci pare, tutto sembra normale. Ci prende la pioggia e cerchiamo un riparo ed essendo ora di pranzo, ci intrufoliamo in una Steak House. Un posto carino e mangiamo anche bene. Ma, come al solito, durante il pranzo, lei chatta con uno e si fissano un appuntamento. Io le dco che non c'è alcun problema, nonostante sia molto delusa. Torniamo a casa e lei mi dice che l'appuntamento con il tipo è saltato, ma che se ne vuole tornare a casa. mi dispiace molto, sinceramente, ma non posso costringerla a rimanere. Rimasta sola, mi sale uno sconforto incredibile, mi sento davvero usata e inutile. Non riesco a capacitarmi di questo trambusto, io che mi ero prodigata così tanto affinché lei stesse bene in casa mia, sono stata ferita di nuovo da una sconosciuta, tra l'altro. E' il mio karma? Non so se credere a queste cose, ma una cosa vera c'è, io allontano le persone, perché? Rimango demoralizzata tutto il resto del sabato e la domenica, piangendo come una bambina piccola perché mi chiedevo cosa avessi fatto di sbagliato. Lei mi scrive e io non le rispondo. Insiste, mi chiama più volte, ma io non ho voglia di sentirla. Lei si reputa una persona intelligente e lo ostenta spesso, ma il suo comportamento nei miei confronti non le rende giustizia. Intelligenza vuol dire anche "sensibilità", "coerenza", "rispetto", "altruismo", cose che lei non conosce affatto! Io non voglio insegnare niente a nessuno, la mia umiltà, sebbene mi penalizzi qualche volta, mi porta ad essere così come sono, semplice e generosa, comprensiva, ma non troppo. Tuttavia, per il suo arrivo da me, sapendo che il suo compleanno sarebbe stato il lunedì successivo e che lei sarebbe stata da sola a casa, ho pensato le facesse piacere festeggiarlo con me (un giorno in anticipo) e mi ero prodigata anche per la classica tovaglia danese con le bandierine, i tovaglioli con la bandiera  e avevo anche comprato la bandiera che si mette al centro del tavolo in occasione di un compleanno. Anche se è una tradizione danese, sia lei che io vogliamo vivere secondo le abitudini danesi e, perché no? prenderle in adozione. 

Ci scriviamo le cose che non funzionano nel nostro rapporto e le faccio capire chiaramente, che non ho per niente bisogno di un'amica così. La scelta di essere sola, lontana da tutti, è stata mia, quindi so stare in completa solitudine, senza soffrire come quando sono in compagnia. Lei se esce con la scusa che "non sa stare lontana da casa"....mi scrive che le dispiace che io abbia speso tanti soldi per la spesa che ho fatto, come se il problema fossero i soldi! le avevo scritto un papire per spiegarle cosa ci fosse di sbagliato nel suo comportamento e lei mi risponde che le dispiace per i soldi che ho speso....mah! Forse io non so scrivere, non mi so esprimere, non riesco a far capire alle persone cosa intendo? Può darsi che sia così. Ma scrive anche una cosa vera su di lei, che è lunatica, ed è vero, ho avuto modo di constatarlo, che è del segno dei Gemelli e che si sarebbe fatta perdonare. Mi scrive che lei non è la persona che io ho descritto, chesta passando un periodo di merda e mi invita ad andare a casa sua per andare al mare insieme. Poi, di colpo, dice che assomiglio a sua madre (di cui parla sempre male) e che sono anche più vecchia di lei e che non dobbiamo per forza essere amiche. Boh! Perché mi scrive queste cose, dopo avermi invitato a casa sua? Inoltre, io ho l'ansia e la faccio venire a lei. Completamente falso! Io ho l'ansia quando devo fare qualcosa di nuovo sul posto di lavoro o un esame di danese o se ho paura per qualcosa, non certo quando sono in compagnia di una persona. Accetto, comunque, le sue critiche. Vado in ferie in italia e ci continuiamo a sentire e a scrivere e questo mi fa ben sperare, sono contenta perché lei, nonostante qualche difetto, mi è simpatica. Al ritorno a casa, muore il cane di mia figlia, la piccola Lulù e io mi sento morire, ho una rabbia dentro che vorrei spaccare tutto. La causa della morte del cane è una negligenza da parte della veterinaria che lo aveva in cura, per cui le chiedo se conosce un avvocato della sua zona, visto che lei abita a pochi km di distanza da mia figlia. Mi manda un link di avvocati, che fanno anche consulenza gratuita, ma le scrivo che li avevo già contattati e che non facevano al caso mio. mi scrive di calmarmi, ma io ero calma, per lo meno con lei. Le avevo scritto per ben due volte che conoscevo il sito, ma evidentemente lei non leggeva i miei messaggi. In ogni caso, mi dice che ci saremmo sentite quando mi sarei calmata. Scrivo un post su Fb per cercare un avvocato, ma soprattutto per sapere se è possibile denunciare un veterinario in Danimarca. Lo scrivo sul solito gruppo, "Italiani in Danimarca" e il suo migliore amico lo legge e le dice che mi manca una rotella, dato che alla fine del post, aggiungo che la veterinaria è una maledetta bastarda. Non lo avessi mai fatto! Tutti pronti a puntare il dito, senza preoccuparsi minimamente del mio dolore e della negligenza di quella schifosa di veterinaria, ma lasciamo stare, decido infine di cancellare il post per evitare che mi massacrassero tutti quegli sfigati che mi accusavano di aver insultato un veterinario. In ogni caso, il fatto che il suo amico le avesse detto qualcosa di negativo sul mio conto, senza nemmeno conoscermi, mi dava veramente fastidio. E lei non si risparmia nemmeno. Le spiego il motivo per cui avevo chiesto se conosceva un avvocato, anche se, se fosse stava veramente intelligente come sostiene, lo avrebbe capito da sola, ma è evidente, che tanto intelligente non lo sia affatto. Lei conosce molta gente ed è vicina a mia figlia, quindi speravo potesse aiutarmi in questo senso, non perché volevo che lei andasse per conto m io o che cercasse su internet informazioni per me. Ho anch'io il computer, il cellulare e parlo il danese, questo so farlo da sola, ma non vuole proprio capirmi. Incomincia ad insultare il marito di mia figlia, che non fa nulla dalla mattina alla sera e che potrebbe cercarlo lui un avvocato per me e sua moglie. Mi dice che lei non mi chiede di chiamare le scuole a cui lei è interessata, per chiedere informazioni al posto suo. Mi dice che devo calmarmi e che lei ha un bel rapporto con il suo amico,  con il quale si confida e quando si è separata lui le è stato vicino perché io mi ero chiusa per colpa di un "cesso mentecatto e imbecille" (testuali parole), che non mi ama e che devo cominciare a volermi bene. Insomma, non ha capito cosa intendevo ed ha sparato a zero! Mi dice che lei sta cominciando un nuovo percorso e si vuole liberare delle persone che le fanno venire l'esaurimento. "Ti auguro ogni bene, Lucia, davvero. Io sto ricominciando a vivere, tu?" Andiamo avanti con i messaggi per tutto il giorno fino alla sera, e il mattino seguente le rispondo, poiché mentre lei scriveva io dormivo. Le scrivo che nè lei nè il suo amico si dovevano permettere di giudicare me, mio genero o il mio ex. Dopo pochissimi minuti mi risponde:" Mi dispiace, ti blocco. Ho già iniziato la giornata irritata. Ti auguro tutto il bene di questo mondo, davvero".

Questo è quanto! Lei si permette di usarmi, giudicarmi e bloccarmi a suo piacimento! Avrei dovuto bloccarla io ancora prima che lei venisse a casa mia, ma non l'ho fatto, le ho dato una seconda chance, se così si può dire. E poi, bloccare qualcuno perché ti dice in faccia ciò che pensa di te, è davvero da vigliacchi. E poi, mi augura tutto il bene? Ecco, l'atteggiamento della gente che ti ferisce e poi ti scarica, e come se non bastasse, è convinta di aver ragione e ti blocca, è questo.... perché la verità fa sempre male, si sa!

Ma, cara "finta amica", il tuo ultimo messaggio ipocrita potevi risparmiartelo. E bloccare me non ti salva dagli stalker che ti fanno la posta sotto casa, perché sei talmente superficiale, che queste cose non le capisci. Io non ti avrei mai disturbato, non serviva bloccarmi su Whatsapp, ma io sopravvivo, sono abituata a gente come te e, soprattutto, sono abituata a stare da sola, cosa che non sai fare tu. E, prima di giudicare me, guardati allo specchio e rifletti su ciò che fai, ma soprattutto su ciò che dici....non solo a me! La frase: "io, il figlio malato non lo voglio" è davvero triste da dire....perciò, se pensi che io abbia l'ansia e che mi manchi una rotella, va bene. Sempre meglio di quello che sei tu...

Non potrei MAI pensare una cosa del genere di un mio figlio!