Il mio blog

Io, Lucy!

Qualcosa di me....

Ciao, io sono Lucy, ma il mio nome all'anagrafe è Lucia.  Ho 53 anni e ho pensato di creare questo blog personale perché mi piace molto scrivere, ma non è solo per questo. Mi piace raccontare qualcosa della mia vita, storie di persone che conosco, le mie idee, ciò che riguarda me e il mio modo di vedere le cose, il Mondo, le persone. Raccontare i fatti e i comportamenti assurdi delle persone, mi fa stare meglio, è un modo per sfogarmi.  Ho provato con Facebook, scrivendo il mio punto di vista su certi argomenti, ma non mi posso accontentare di un semplice "mi piace", io voglio spiegare perché mi piace o non mi piace qualcosa. Per me, le risposte non possono essere sempre "si" o "no"! Inoltre, su Fb, se a qualcuno non piace il tuo commento, ti elimina dagli amici. Comportamento antidemocratico e infantile, ma è così! I nomi che userò nei vari racconti non saranno mai quelli reali, le storie non saranno necessariamente le mie, pur scrivendo in prima persona, ma saranno sicuramente tutte storie vere. Ci tengo a dire che: questo è un mio blog personale, non vendo niente e tutto ciò che scrivo, riguarda il mio pensiero. Non guadagno soldi da questo blog, è solo un hobby! Inoltre, scriverò ogni tanto e, a volte, sarò costretta a lasciare un argomento in sospeso, quindi scriverò: continua... Se qualcuno volesse commentare, chiedere informazioni su qualche argomento trattato o semplicemente salutare, sarà il benvenuto. Potete anche scrivermi in privato, risponderò appena mi sarà possibile.

Grazie e buona lettura....

N.B. : il sito è in fase di aggiornamento.

"Caro Diario",

da bambina ti chiamavo "Red", perchè in inglese significa "rosso", il mio colore preferito, poi ti ho chiamato "Ché", "John", fino a non chiamarti affatto, poiché la vita mi ha imposto un tempo limitato e i miei pensieri rimanevano tali: solo i miei pensieri.

Ora ti chiamerei con il nome dell'amore, ma mi è stato "suggerito" di cambiare qualcosa di me, perciò, comincio da questo...sei solo il mio diario e ti chiamerò così!

Sai, io ho sempre cercato di fare delle cose per far piacere agli altri o per piacere agli altri e ora, dopo ben 53 anni, sto capendo (con l'aiuto di qualcuno), che è sbagliato. Credo che questo sia stato un mio problema per tutta la vita e, pur essendomene accorta tanti anni fa, ho continuato a farlo. Non so se riuscirò mai a cambiare questo di me, ma si dice che, ammettendolo, sia già un inizio. Non credo a questo, sinceramente, una persona può ammettere di aver sbagliato e continuare a sbagliare! Io non so cosa dovrei o potrei fare, non ho i mezzi per raggiungere questo obiettivo, ma mi voglio impegnare a "pensare" di più a me stessa, vorrei riuscire a "smussare" quella parte spigolosa di me e non per qualcuno, questa volta, ma per me. Io non mi piaccio e non sono felice in questa veste, pur avendo la certezza di non aver sempre sbagliato nella vita, ma voglio provare a "vedere" più in là....

Mi si sono presentate tante opportunità sin da quando avevo vent'anni e ogni volta che mi trovavo ad un bivio, non sapevo mai cosa scegliere. Ci pensavo un pò, ma non riuscivo a trovare quella cosa che mi avrebbe dato di più dell'altra, quindi facevo una scelta a caso. Ma come si fa? Voglio dire, perché non ho chiesto aiuto a qualcuno? Alcune volte l'ho fatto, ma credo che fossero le persone sbagliate a cui chiedere un consiglio. Sai, quando decidi di farti consigliare, devi riflettere bene anche su chi sia quella persona da cui vuoi avere aiuto. Ognuno di noi esprime il proprio pensiero in base alla sua vita, alle sue idee, alla sua cultura e una serie infinita di oggetti, ma non è detto che questo vada bene per la persona che ha bisogno di un consiglio. Ciò che voglio dire è, che non sempre il "farsi consigliare" funziona, dato che ognuno di noi esprime un pensiero o un giudizio in base alla propria esperienza o per un tornaconto personale. Cioè, se io chiedo consiglio a mio fratello su un lavoro all'estero, per quanto mio fratello sia altruista e vorrebbe il mio bene, potrebbe dirmi di non accettare qualora lui pensasse di sentire la mia mancanza, quindi....cosa farebbe? Cercherebbe di dissuadermi. Era solo un esempio, mio fratello è un esterofilo come me, quindi non avrebbe mai fatto una cosa del genere, proprio perché mi vuole bene. Dico, comunque, che le persone non consigliano sempre in modo obiettivo. Io ho scelto spesso da sola perché sono (quasi) sempre stata da sola, anche quando non lo ero fisicamente. Come si suol dire: sola in mezzo ad un miliardo di persone! Ora, comunque, so che posso prendermela solo con me stessa e allo stesso tempo, mi dico di dover smettere di colpevolizzarmi. So di aver sbagliato e so di aver fatto delle cose per assecondare qualcuno o per non ferire qualcuno e  per quanto io abbia sempre pensato di aver fatto "la cosa giusta", ora non ne sono più così sicura.

Quelle scelte hanno condizionato tutta la mia vita, in negativo, ora è giunto il momento di voltare pagina, di pensare e decidere per me, per il mio bene e non per quello degli altri. Mi sono sempre detta di aver "agito" per i sentimenti, dicevo di aver seguito il mio cuore, ma non è così...ho sempre sbagliato, ho agito istintivamente, d'impulso o per principio o forse ero ottusa, ma sicuramente, non era amore.

Ora ti lascio, ho una giornata impegnativa....

Giovedì 18.07.2019

In questi giorni mi sento davvero a pezzi, non solo fisicamente! Lunedì scorso è morto il nostro cagnolino, anzi, cagnolina, si chiamava Lulù. Non è morta di vecchiaia, ma per colpa di una veterinaria incompetente e quindi la tristezza incombe nella nostra famiglia, soprattutto in casa di mia figlia, visto che era lei la sua "mammina". Le aveva dato tanto amore, l'aveva cresciuta come una filgia, ricordo quanto fosse gelosa e attenta. La prima cosa strana che notava, la scrutava e poi chiamava il veterinario e l'accudiva veramente come oggi fa con suo figlio. Mi dispiace molto per lei e per il cagnolino, ma la rabbia che ho dentro supera il dolore. Farò di tutto per far avere giustizia a mia figlia, perché certa gente non dovrebbe fare un lavoro se non lo sa fare. C'è chi dice: ma è solo un cane!!! Per noi, intendo tutta la mia famiglia, inclusi i miei genitori, un cane, come qualsiasi animale domestico, è come uno di noi, non facciamo distinzioni. Mentre la gente è ignorante e pensa solo a se stessa. Mi rendo conto che non ho più voglia di combattere contro queste persone, ormai sono satura e me ne starò qui, chiusa nel mio dolore a pensare alla mia piccola Lulù, che mi manca tanto e mi dispiace di non averle dato un ultimo saluto personalmente....che vita triste...

Quando il dolore ti strappa il cuore e tu non riesci nemmeno a respirare, non sai cosa devi fare, non pensi più a niente e vorresti tornare indietro fino all'attimo in cui non c'era quella sofferenza...e quindi, cambiare le cose. Vorresti premere un pulsante e far andare tutto a tuo piacimento, oppure, sapendo com'è andata, al bivio, potresti scegliere l'altra strada...se la prima faceva male. Insomma, tutto, tranne soffrire. Eppure, questo accade spesso a molti di noi, io parlo per me, chiaramente...da quello che ricordo, potrei contare sulle punta delle dita, i momenti in cui sono stata felice, il resto...un dolore perenne, continuo....una delusione dietro l'altra, ma perché ?? Chissà, forse non sono molto simpatica a chi gestisce queste cose! Io non credo nel Karma o nel destino...nemmeno nella fortuna. credo, semmai, che se facessimo la scelta giusta, le cose andrebbero come vorremmo. E' evidente, che le mie scelte siano sempre state sbagliate, l'ho sempre detto, ma ho continuato a sbagliare, c'è qualcosa che non mi torna. Devo chiedere al mio psicanalista, come mai mi succede spesso che io voglia fare o dire una cosa, ma in realtà poi, faccio o dico il contrario....cosa succede nel mio cervello? Tempo fa leggevo un articolo, casualmente, in cui si diceva che, questo tipo di comportamento sarebbe una malattia o una sindrome di non so che, ma dovrei approfondire perché sono preoccupata. A dir la verità, non molto, poiché, avrò poche occasioni "sociali", quindi non capiterà spesso che mi ritroverò a fare l'opposto di ciò che vorrei, ma solo per curiosità, vorrei saperne di più. 

 

Sabato 03.08.2019

Scrivere che sono triste è ormai un'abitudine per me, specialmente negli ultimi mesi. Ci mancava la morte di Lulù per rendere il tutto ancora più deprimente. Odio il mondo intero, mi scontro con chiunque e tutti mi attaccano solo perché sono irascibile e insulto chiunque mi contraddica. Ma non sono il Führer! Io sfido chiunque, anche la regina Elisabetta, costretta ad un severo protocollo, a comportarsi con freddezza o senza dare qualche nome ad un incompetente. Insomma, quando si è arrabbiati, qualcosa succede dentro di noi e lo dimostriamo, in un modo o nell'altro. In modo evidentemente palese o più celato. Quello che la gente vuol farmi notare è che "non sta bene" dire le parolacce su un social come FB o chiamare "bastarda" una veterinaria perchè mi ha ucciso il cane. Ma proprio perché mi ha ucciso il cane io mi permetto di inveire contro qualcuno che è colpevole di qualcosa, non perché sono pazza!!!!!! E poi, a me non interessa ciò che pensa la gente, soprattutto quella che critica me e poi bestemmia Dio venti volte al giorno. Io odio questi finti perbenisti, tutte queste brave persone che sono solo brave a puntare il dito, ma guardate in casa vostra, che chissà quanti scheletri nell'armadio avete! 

 

Venerdì, 16 agosto 2019

Quest'anno le mie ferie sono proprio "inopportune", voglio dire, che non mi servono a niente. Quando avevo scelto queste date, l'anno scorso, pensavo che oggi sarei stata in volo per il mio paese, felice di riabbracciare "qualcuno" e pronta a godermi il mare, le passeggiate sul lungomare, mano nella mano, vedere qualche concerto qua e là....invece, eccomi qui, a scrivere i miei sogni irrealizzati, in solitudine e con un velo di malinconia addosso, che mi accompagna ormai da otto mesi. 

Non mi piango addosso, faccio delle riflessioni: tu fai dei progetti, pensi tante cose belle, che potresti vivere con una persona che ami e poi, d'un tratto, ti ritrovi scaraventata fuori dal treno in corsa e la caduta è spaventosa, oltre che dolorosa, ma ti rialzi, convinto di potercela fare, ma non è così. Lotti con te stesso, ti guardi allo specchio e vedi il tuo viso pieno di ferite, ricucite, ma che si aprono continuamente. Non sai cosa fare, non hai la forza di fare nulla e ti fermi...pensi....ritorni indietro con il pensiero e non riesci a capire cosa sia successo veramente. Questo accade tutti i giorni e non sai perché, o meglio, lo sai, ma non ci credi...pensi di essere in un film, in cui il protagonista è una persona a cui tu hai donato il tuo cuore, la tua anima, la tua vita. Hai messo tutto nelle sue mani e lei, fa finta di prendere tutto e di stringerlo forte a sé, ma è solo un gesto "conveniente", che presto rinnegherà. Avete presente Pietro? Che poi è diventato santo (chissà come mai!), ecco, questa persona, il protagonista del film in cui immagini di vivere tutti i giorni, fa questo....e molto altro! 

Io non sono una vittima e non voglio diventarlo in questa circostanza, io mi sono sempre rialzata, da tante cadute, leggere e pesanti; ho sfidato la sorte, le persone, i diavoli...ma di fronte a questo sentimento, faccio molta fatica a rialzarmi, perché tutto ciò in cui ho creduto per più di quarant'anni, è svanito in quattro mesi. La fiducia riposta in qualcuno che ami profondamente, non puoi perderla in così breve tempo. Invece si! Ecco il perché di questo malessere costante, che mi logora la testa e mi preme forte sul cuore, senza tregua alcuna. Si dice che "il tempo rimargina le ferite", io dico, non tutte! Queste ferite ti accompagneranno per tutta la vita, quindi, non ti rimane altro che sperare, che la vita sia breve!

Comunque, qualcosa di utile in queste ferie la farò: studierò. E poi, non mi perderò il Tønder Festival, ricco di musica...e di pioggia, sicuramente! Se capitate da queste parti, fateci un salto, ne vale la pena.

 

Tønder Festival

26.08.2019

Come tutti gli anni, da quando sono qui, il Tønder Festival è un evento che non mi lascio scappare. E' una manifestazione canora, senza vincitori, solo tanti gruppi che si incontrano e suonano in questo piccolo paesino al confine con la Germania. La musica è di vario genere e riesce a soddisfare le esigenze di tutti...o quasi. Insomma, a chi piace la musica o per chi suona e volesse presentarsi un anno a questo evento, visitate il sito e troverete tutte le informazioni che vi interessano. Per quanto mi riguarda, io ci vado non solo per la musica, ma anche per lavorare, dato che questo è il lavoro che mi piace fare ed è entusiasmante lavorare in mezzo a tanta gente (mezza ubriaca..ahahah), mi diverto e, cosa molto più importante, non penso ai miei problemi, alla mia vita. Io non esisto più in quelle ore, esistono i clienti che fanno un sacco di confusione, ridono, bevono e cantano. E io non penso, non ne ho il tempo e questo fa bene alla mia testa. Riguardo a questo argomento, vi rimando alla pagina "Musica".

11.09.2019 Un anno fa....

Esattamente un anno fa, qualcuno mi scriveva: "P.S. Non vedo l'ora di passare la prima notte insieme a te!!! Anche senza sesso"....L'ipocrisia degli uomini non ha limiti. Se di uomini stiamo parlando...poichè un vero uomo non fa così tanta strada solo per una notte di sesso! Già....uno così non è per niente un uomo! 

03.10.2019

...un anno fa...contavamo i minuti...al nostro primo incontro da "innamorati" (per la seconda volta).

Quella lacrima che scende giù...quella sensazione di soffocamento, quel senso di angoscia per un ricordo meraviglioso, pieno d'amore...almeno, per me... e poi...

05.10.2019

Le mie certezze...

Tutto ciò in cui credevo, ciò che ho sempre desiderato. ciò che avevo trovato qui dove vivo ora, è tutto un punto interrogativo...non ho più certezze.

Credevo in un amore che non è mai esistito, forse...

Credevo in un cambiamento radicale della mia vita...

Credevo di voler vivere qui, lontano dai miei figli, lontano da tutti e tutto ciò che riguardava il mio passato, in una nuova nazione, di cui non conoscevo nulla fino a sette anni fa...

Credevo di ricominciare una nuova vita, migliore della prima parte di essa...

Credevo nell'aiuto umano...

Credevo di riuscire a dimenticare...

Ma, tutto questo non esiste più...non ho più certezze, non so più chi sono o chi voglio essere o, ancora peggio, non so chi ero...e chi erano le persone che hanno fatto parte della mia vita... Erano tutte sbagliate? O ero io quella "sbagliata"? Tante domande senza risposte...

Ogni giorno, più volte al giorno, mi ripeto le stesse cose, penso a chi mi ha fatto tanto male, che non può più risanare, non in questa vita.

Psicologi, analisti, psichiatri, tecniche per dimenticare...non servono, non si può dimenticare, non si può far finta di niente e andare avanti...

Dopo il 22 Dicembre 2018, niente è più come prima...e niente mai più lo sarà...

Se il mio desiderio è quello di tornare all'inferno, vuol dire che ora....devo proprio stare tanto male!

16.10.2019

Sempre nei miei pensieri, in attesa del suo arrivo....(16.10.2018)

Anche se volessi, non riuscirei mai a non pensarci. Vivo e rivivo continuamente, ogni giorno, due, tre, quattro volte al giorno...esamino ogni parola e cerco di ricordare l'espressione del suo viso mentre mi parlava, di qualsiasi cosa. In questi ultimi giorni, poi, penso in modo  particolare, a un anno fa...esattamente come oggi, ero super eccitata per il suo arrivo. Non sapevo cosa fare, non stavo più nella pelle. Avevo preparato il letto, con le lenzuola blu (il suo colore preferito)...il suo lato, ancora intatto, non riesco nemmeno ad avvicinarmi a quella parte del letto, è troppo doloroso. Avevo fatto la spesa per noi, il vino rosso che piace a lui, avevo preparato da mangiare qualcosa di diverso dalle sue abitudini, insomma, mi ero data un pò da fare. Lo aspettavo con tanto amore...non sapevo ancora cosa sarebbe successo, ero convinta che ci saremmo dati una seconda chance, speravo che il suo amore fosse vero...speravo e desideravo tante cose, ma si sa...quando si è innamorati, si hanno i prosciutti davanti agli occhi e non ho visto ciò che avrei dovuto vedere. 

La colpa è solo di questo "amore maledetto", che nutro da tutta la vita e, mai come ora, ci avevo creduto veramente...

17.10.2019

17.10.2018 "La notte più bella della mia vita"

Un abbraccio durato venti minuti in aeroporto, ci baciavamo, stretti, con le lacrime agli occhi. Non ci sembrava vero, finalmente insieme dopo più di trent'anni, innamorati di nuovo. Il nostro sogno stava per continuare, eravamo uniti nel cuore e nell'anima, tutto il resto non esisteva. La gente ci guardava e noi, increduli, continuavamo a guardarci negli occhi, a toccarci il viso, come per assicurarci che tutto stesse accadendo realmente! La nostra gioia era al culmine, i nostri cuori battevano talmente forte che sarebbero potuti esplodere. E' stato un momento indimenticabile, come la prima notte e quelle successive. Dormire con le labbra attaccate per tutta la notte, senza mai staccarle, tenersi stretti, per paura di perdere anche solo un istante del tempo a disposizione...non ho mai provato tante emozioni tutte insieme, era tutto così meraviglioso, che oggi ricordo con tanta tristezza e dolore nel cuore...mi chiedo il perché di tutto questo. 

Io ci credevo.....

La nostra canzone: Watching over You

E' la prima volta che riascolto questa canzone, dopo mesi, ormai...rimane sempre tutto così doloroso, ogni ricordo di te, di noi...sono delle pugnalate sulle ferite non ancora rimarginate. Come potrei dimenticare i nostri momenti ? So, che tu lo vorresti, egoisticamente...

20.10.2019

Io ho accettato...

Si, l'ho accettato!

Ho accettato che lui mi abbia mentito, tradito, umiliato, sostituito così facilmente, da un momento all'altro, nonostante avesse detto delle cose diverse. E' bastato un semplice:"dammi un'altra possibilità" da parte di quella perfida e calcolatrice persona, per rimangiarsi tutto ciò che diceva di provare per me.

Ho accettato che lui sia ciò che vuole far credere di essere.

Ho accettato di essere derisa da lui e dalla sua ....non voglio nemmeno menzionarla.

Ho accettato di continuare la mia vita...senza più alcuna speranza.

Ho accettato...che niente sarà più come prima.

E ho accettato, che lui sia stato e sarà sempre l'Amore della mia vita.

16.11.2019

"Apatia"

In questo momento della mia vita non so più chi sono, cosa voglio, dove voglio andare, cosa voglio fare. Tutto mi è indifferente, non ho sentimenti, sensazioni, il mio cuore sembra fermo, inerme, eppure sono viva, ma mi sento una morta che cammina! E' una sensazione strana, è successo all'improvviso e non me lo so spiegare. Non sono più la stessa persona, qualcosa dentro di me è cambiato profondamente, senza ritorno, credo. Non so se questa situazione mi piace o meno, ma sicuramente è nuova e non so dove mi porterà. Mi pongo tante domande e non trovo le risposte, vorrei e non vorrei...sono confusa. Cercavo qualcosa che non trovo...o forse non la cercavo, io mi sto chiedendo veramente se sono diventata pazza o se è solo un'emozione. Mi sono buttata nel lavoro, voglio stare sola e non mi va di discutere di niente con nessuno, voglio solo ascoltare musica, che non mi ricordi momenti particolari, altrimenti qualcosa cambia dentro di me e io non voglio. Io amo la musica, così come la storia, se potessi ascoltare qualcuno che mi parli di storia dalla mattina alla sera, ne sarei felice. Forse dovrei comprare un audiolibro? Non li amo molto, per me un libro è solo la versione cartacea, l'originale...tutte queste cose nuove, non mi entusiasmano molto, ma un audiolibro di storia forse si.

Non so perchè non riesca nemmeno a sedermi con le mie colleghe durante la pausa, come facevo prima. Probabilmente perchè prima lo facevo per abitudine, ma in realtà mi scocciava sentire due delle mie colleghe che parlano ad alta voce dei loro due bambini, tutte le altre hanno il cellulare in mano e io??? Nessuna parla con me, nessuna parla con nessuna, a parte quelle due, quindi, perché sforzarmi di stare in compagnia di nessuno? Io sto bene da sola, mangio una banana e continuo a lavorare, senza tante pippe! Che si facciano la loro pausa quasi di un'ora, a me non interessa più niente. Non sono invidiosa, non mi interessa e basta! Lo reputo un comportamento scorretto, come tanti altri nei miei confronti, ma prima di licenziarmi, se non mi licenziano loro, glielo farò notare, perché a me piace sempre dire ciò che penso, soprattutto se ritengo ingiusto qualcosa. 

Ormai, mi sento come un automa, faccio i movimenti che devo fare tutti i giorni, i compiti che mi competono, senza replicare, dialogare, intervenire...apatia pura, stop! So di non piacere, so di aver sbagliato e di sbagliare, di tanto in tanto, so tante cose che vorrei non sapere e altre che invece vorrei sapere, so che questa vita non mi piace e non mi è mai piaciuta, so che non ci sarà mai gioia nel mio cuore, ma che importa? Avrò un'altra vita, in cui sarò chi voglio essere e sarò amata dall'uomo che amerò per tutta la vita e mi sposerò perché lo vorrò io e non gli altri, farò un lavoro che mi piacerà e prima ancora, avrò studiato per diventare interprete o una diplomatica di qualche ambasciata e non nascerò in Italia, ma in un paese freddo, sempre a dicembre, il mio mese preferito. conoscerò fluentemente almeno 5 lingue e sarò felice. Insomma, si...non m'importa più di questa vita, me ne sto costruendo una che avrò dopo di questa. Faccio ridere, lo so, ma meglio che piangere, cosa che ho fatto spesso negli ultimi mesi...fino all'apatia. 

19.11.2019

"Tristezza"

Quando la tristezza incombe su di te, piangi senza fermarti più, pensi a tutto ciò che è sbagliato e alle ingiustizie di questo mondo. Ti senti solo e sai di essere solo, contro tutti, anzi...tutti contro di te. Fai del bene, cerchi di esprimere un tuo parere, a fin di bene, ma nessuno lo capisce, ognuno pensa per sé. Tu vorresti spiegare...ma ci rinunci, perché capisci che nessuno ti ascolta e se qualcuno lo facesse, fraintenderebbe il tuo pensiero e ti accuserebbe. Lasci perdere, ti limiti ad allontanarti, tanto sai che nessuno farebbe caso alla tua assenza. Sei solo, e lo sarai anche in mezzo a 7 miliardi di persone. Sarai sempre solo, abituati. E' una sensazione di sconfitta, senti che non serve sprecare fiato o tempo per qualcuno a cui tu non interessi, tu sei come tutti, niente di speciale, quindi, rassegnati ad essere solo. Tutto l'amore che ho nel cuore, è per qualcuno che non lo vuole, quindi rimane chiuso, soffocato, circoscritto, senza alcuna speranza che fuoriesca ed è triste tutto questo...ho sempre dato tutto l'amore di questo mondo, a tutti, alla mia famiglia, prima di tutto, agli amici, all'uomo che amo, ma nessuno lo vuole, nessuno accetta il mio amore e mi ritorna indietro. E' sempre stato così, la gente finge sempre e tu gli credi, ti illudi che loro abbiano bisogno di te, invece...ti usano per un pò, poi, quando non servi più... via! E io, stupida, che credo alle loro parole...le azioni dicono qualcosa, le parole non dicono nulla! 

02.12.2019

"Ricordi che non vanno via..."

Dicembre è il mio mese, il mese in cui sono nata, il mese del freddo, il mese del Natale, il mese in cui la gente (non tutta) sembra o è più felice, il mese in cui si tirano le somme di un anno intero...insomma, dicembre è un mese importante, il più bel mese dell'anno, per me. Ma dall'anno scorso, non è più così...I ricordi di un anno fa, mi fanno contorcere le budella!!! So che non è una bella frase, ma non saprei come altro definire ciò che provo in questo momento, in questo mese. Il dolore non va via, anche perché, c'è sempre qualcuno o qualcosa, che mi ricorda quanto io abbia sbagliato. E' davvero assurdo, che proprio chi ti fa del male, non se ne renda conto, e a distanza di un anno, ti faccia capire che non solo non ricorda ciò che ha fatto,ma attribuisce a te la colpa di non "aver capito che qualcosa non andava".

Quindi, uno ti fa del male, ti spezza il cuore in un miliardo e mezzo di pezzi, ti disintegra l'esistenza, ti svuota completamente e poi, dopo un anno ti dice: tu dovevi capire che c'era qualcosa di strano! Non si deve parlare chiaro alla donna che si dice di amare, si deve mentire spudoratamente fino alla fine...quella fine, che sarebbe stato meglio che fosse stata una FINE TOTALE della mia esistenza!!!!!Per lo meno, non sarei qui, in questo mese meraviglioso, a scrivere dei ricordi dolorosissimi e di una persona incomprensibilmente egoista, senza anima, senza passato. Ormai, non riesco più a capire nulla. Non so chi sono e se ci sono. Forse l'ho già scritto e mi ripeto, ma, si...ho il dubbio di non sapere più niente di questa vita. O forse, non voglio più sapere nulla, non credo più a nulla, a nessuno e gli eventi mi scivolano addosso, la gente è trasparente per me, forse come sono io per loro, che importa? Chi dice che la vita è bella, finge, oppure lo è per quel momento...ma la vita, non è mai tutta bella! C'è sempre qualcuno che fa male a qualcuno e così via, all'infinito, perciò, quando siamo feriti e delusi, difficilmente troviamo questa vita "bella". E anche chi ha fede e crede in un qualche Dio, non sempre è convinto che ciò che ci accade sia giusto, ma si ostina sicuramente a sostenere la tesi del "destino", Dio vuole così e così sia....non penso proprio. Anche perché, mi chiedo, in base a cosa, Dio fa accadere una cosa piuttosto che un'altra, a qualcuno piuttosto che a un altro? Questa è la mia domanda, ma nessuno mi potrà mai rispondere, poiché tutti dicono: devi solo avere fede. Mi dispiace. Il male subìto è troppo forte per poter credere di meritarlo o che sarebbe "dovuto" accadere. No! Se la cattiveria non fosse insita nell'uomo, il male sulla Terra sarebbe minimo. E io mi porto i miei ricordi nel cuore spezzato, in questo dicembre freddo e triste.